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Museo di Scienze Naturali di Tirana

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L'area di studio in Albania

Karavasta

Si tratta della più grande zona umida dell’Albania; la Laguna di Karavasta ne costituisce la porzione più ampia. La laguna è schermata dal mare da una fascia sabbiosa (Divjaka) coperta da foreste di conifere dominate da Pino marittimo e Pino domestico. Karavasta comprende una laguna interna poco profonda e una laguna esterna di minori dimensioni. Nell’area umida più interna sono presenti molte penisole, bassi isolotti con spiagge fangose e alcune zone di sabbia nuda. Anche le due lagune sono separate da una striscia di sabbia coperta da pineta. Nella laguna interna viene praticata esclusivamente la pesca artigianale, mentre in quella più esterna sono consentiti prelievi più intensivi.
Il sito risulta importante per l’avifauna acquatica svernante (45.000 individui censiti nel 1996; 68.171 nel 1997) e per gli Uccelli acquatici coloniali nidificanti, tra cui il Pellicano riccio. Il sito è potenzialmente molto importante anche per una specie minacciata a livello globale, il Chiurlottello.
L’area è parzialmente coperta da un Parco Nazionale (Divjaka) e da un Parco Naturale; la Laguna di Karavasta è inoltre inclusa nell’elenco dei Siti Ramsar.


Patok

L’area è situata nel distretto amministrativo di Kruje, sulla costa a nord della baia di Lalzi, lungo il litorale in corrispondenza del villaggio di Patok.
È una zona umida costiera contigua alla pianura litoranea, con una superficie totale di 2194 ettari, compreso uno specchio d'acqua di 620 ettari. Si tratta di un complesso di lagune salmastre e poco profonde, residuo di una preesistente vasta palude litoranea, ora bonificata.
Delle due lagune di maggiori dimensioni, una è direttamente collegata al mare attraverso una stretta apertura del cordone litoraneo, l'altra è separata da un argine stradale lungo cui si trova una serie di costruzioni usate dai pescatori e come ristoranti. Con la bassa marea emerge una piana di marea che si estende per alcuni ettari. L'acqua è più dolce in inverno quando maggiore è l’apporto dei fiumi e delle precipitazioni, mentre d’estate il tenore salino è più elevato. Un certo sviluppo della vegetazione (salicornie, giunchi, tamerici) è presente lungo l’argine sopra citato e nelle bassure, mentre altrove la vegetazione è poco sviluppata.
Per quanto riguarda gli aspetti ornitologici, vi sono dati pregressi soprattutto per quanto riguarda lo svernamento. La maggior parte degli uccelli (principalmente limicoli, gabbiani e sterne) si trovano in genere sul cordone litoraneo che è inaccessibile da terra, ma può essere avvicinato in barca. Nel periodo dello svernamento, l’area ospita normalmente alcune migliaia di individui di uccelli acquatici. Il sito è una Riserva Naturale Gestita (categoria IUCN 4) con la denominazione di Fushe Kuqe – Patok, ed è stata inclusa da Birdlife International nell’IBA AL014 (Patoku lagoon). La proprietà dell’area è in parte pubblica e in parte privata.

 

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