Università di Trieste - Dipartimento di Biologia
Il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Trieste, recentemente confluito nel nuovo Dipartimento di Scienze della Vita, è stato istituito nel 1984 dalla fusione degli Istituti di Zoologia e Anatomia Comparata, di Botanica e dell’Orto Botanico. Il campo di ricerca che coinvolge il Dipartimento di Biologia è notevolmente complesso ed esteso: dall'ingegneria genetica, all'analisi numerica di ecosistemi complessi, allo studio di dinamica e genetica di popolazioni, a studi di fisiologia, ultrastrutturistica e biologia cellulare e molecolare. Nel 2001, presso la sede universitaria, è stato costituito il Centro Studi di Eco-etologia (CSEE) che vede la partecipazione, oltre al Dipartimento stesso, di due importanti riserve naturali quali la Riserva Naturale Regionale “Foce Isonzo” e la Riserva Marina di Miramare. L’eco-etologia o ecologia comportamentale indaga l’esistenza ed il significato adattativo di determinati schemi comportamentali in funzione di processi ecologici ed evolutivi e sulla base di analisi comparative, anche sperimentali, che mettono in relazione il comportamento con l’ambiente in cui esso viene espresso. Il CSEE persegue finalità di: consulenza e collaborazione nella definizione, nel suddetto campo di competenza, di linee di ricerca prioritarie allo scopo di identificare modelli di gestione per la fauna sia nell’ambito delle aree sotto tutela sia in ambiti esterni alle aree protette; di organizzazione e realizzazione di campagne di ricerca; di formazione di giovani ricercatori e/o tecnici mediante borse di studio e/o di dottorato; di formulazione di progetti di ricerca nazionali ed internazionali; di organizzazione di congressi, seminari, conferenze e di produzione di pubblicazioni e materiale multimediale per la divulgazione scientifica delle attività di ricerca. Molteplici le attività di ricerca svolte dal gruppo avifauna del Dipartimento di Biologia quale contributo scientifico al Centro Studi di Eco-etologia. I principali campi di indagine riguardano: l’utilizzo e la selezione dell’habitat, le strategie di foraggiamento e l’analisi dei movimenti di migrazione e di dispersione. Le specie oggetto di indagine in questi anni sono state: il Cormorano (Phalacrocorax carbo), il Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis), il Cigno reale (Cygnus olor), il Fischione (Anas penelope), il Chiurlo maggiore (Numenius arquata), il Piovanello pancianera (Calidris alpina) e la Pivieressa (Pluvialis squatarola). Oltre alle indagini specifiche viene monitorata ed analizzata anche la comunità di uccelli acquatici nel suo insieme al fine di evidenziare la distribuzione, la presenza numerica e le dinamiche di popolazione delle diverse specie e di definire il ruolo ecologico della zona costiera del Friuli Venezia Giulia.
Contatti
Responsabile progetto
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Referente tecnico
Dott. Stefano Sponza
tel. +39 040 5583561, fax +39 040 575079
e-mail: sponza@units.it
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